Imparare a comunicare: regole di un metodo efficace

Gli altri non mi capiscono. Ma so spiegarmi? Imparare a comunicare è una delle chiavi del successo

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Gli altri non mi capiscono. Ma so spiegarmi? Imparare a comunicare è una delle chiavi del successo

Comunicare bene non è facile, ma non possiamo sempre solo dare la colpa agli altri per le incomprensioni. Gestire le relazioni, le riunioni, i colloqui di lavoro, i conflitti, le discussioni in famiglia, quelle con il datore di lavoro e quelle col negoziante sotto casa è un’arte. E possiamo impararla

Per diventare naturale e semplice da applicare in ogni situazione deve essere appresa e diventare parte di noi, del nostro metodo di approccio agli altri. Comunicare bene significa infatti non solo parlare, ma capire, coinvolgersi nella comunicazione e coinvolgere l’interlocutore. In modo effettivo.

Le regole della comunicazione efficace

Pensiamoci, una buona comunicazione è quella che non solo o non tanto riesce a convincere immediatamente l’altro delle nostre idee. Comunicare bene significa riuscire a trasmettere correttamente il nostro pensiero e farlo ricordare al nostro interlocutore. Poi, eventualmente e se necessario, l’interlocutore assumerà la nostra posizione

1. Aspettare per comunicare

Comunicare efficacemente richiede pazienza, in ogni momento della conversazione. È importante dare tempo al nostro o i nostri interlocutori di esprimere il proprio pensiero. È importante anche perché per pretendere rispetto e spazio dobbiamo darlo a nostra volta.

2. Ascoltare per comunicare

Per comunicare bene è necessario imparare ad ascoltare con attenzione e per dei buoni motivi: 

  • capire cosa viene detto
  • memorizzare o annotare i punti di vista
  • diventare ascoltatore attivo: capita di dare l’impressione di non essere davvero interessati a ciò che ci viene detto o a chi ci sta parlando

3. Fare chiarezza per comunicare

È di aiuto ribadire ciò che l’interlocutore ha detto: 

  • ricordare
  • dare opportunità di rivedere se 
  • noi abbiamo inteso male 
  • o lui si è espresso male

4. Pazientare e non sovrapporsi

Chi urla passa sempre dalla parte del torto e soprattutto non è poi così sicuro di venire ascoltato. Quello della calma è forse l’esercizio più difficile da fare. Per carattere, abitudine o particolare concitazione delle situazioni ci capiterà di perdere la calma, ma è un atteggiamento da evitare. In particolare se gli interlocutori iniziano a sovrapporsi e diventa oggettivamente difficile capire cosa si stia dicendo.

5. Non temere il silenzio

Durante una conversazione possono anche esserci lunghe pause di silenzio. E possono metterci a disagio più di un fluire concitato. Per noi può non essere difficile parlare, ma per i nostri interlocutori può essere utile prendere delle pause per raccogliere le idee e proseguire in modo più fluido.

Sono regole molto lineari, ma non sempre facili da praticare: da qui l’importanza di esercitarle nelle situazioni più semplici per padroneggiarle in quelle in cui l’emozione o la difficoltà dell’argomento possono giocare brutti scherzi. 

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